Tra i vari settori in cui possiamo trovare l’utilizzo di packaging in cartone, quello di maggior diffusione resta il farmaceutico.

Siamo nel pieno del periodo delle allergie e dei malanni del cambio di stagione. Gli ultimi starnuti ci hanno suggerito una piccola ricerca sul modo in cui i prodotti farmaceutici vengono presentati sul mercato e su come riescono a raggiungere il loro pubblico.

Negli ultimi anni è alta l’attenzione attorno al loro design e packaging. La forte regolamentazione del settore farmaceutico ha reso qui più che altrove difficile la pubblicità e quindi la valorizzazione del marchio; d’altro canto, la scarsa necessità di valorizzare agli occhi del pubblico prodotti di prescrizione medica ha reso le operazioni di marketing poco necessarie.

In questi ultimi anni, tuttavia, le cose sono cambiate e anche per il farmaco è diventato necessario fare leva sul marchio.  Così le case farmaceutiche stanno pensando alla valorizzazione del proprio brand agli occhi del pubblico, ma anche degli operatori del settore, medici e farmacisti.

Imballaggi primari e secondari

Il packaging farmaceutico è funzionale alla conservazione e somministrazione di un farmaco e ovviamente varia a seconda della forma (liquida o solida) e della modalità di assunzione di un determinato medicinale. In quest categoria rientrano non solo gli imballaggi esterni (astucci, scatole, etichette e foglietti illustrativi), ma soprattutto imballaggi primari, come blister, fiale, bottigliette, le cui caratteristiche devono rispettare quelle delle sostanze contenute nel farmaco.

Lo scopo principale degli imballaggi primari è proteggere il prodotto, evitando interazioni negative tra contenitore e farmaco, ma anche rendere facile e funzionale l’uso e l’assunzione di un farmaco, impedire eventuali manomissioni della confezione e usi impropri, per esempio da parte dei bambini.

Vi presentiamo qui una serie di recenti innovazioni che puntano a coniugare la funzione conservativa con l’attenzione verso il paziente, le nuove tecnologie e un pizzico di marketing.

 

Help Remedies

“Help: I have allergies”

La Help Remedies è una casa farmaceutica che ha scelto di investire in una comunicazione innovativa per una nuova linea di farmaci da banco. Le pillole sono raccolte in piccoli blister quadrati, differenziati per colore, ognuno associato a una specifica sostanza farmacologica e al relativo malessere. A dispetto della privacy, è divertente l’idea dell’autodiagnosi spontanea con la quale si dichiara la propria necessità di cure.

 

Anche sul mercato italiano sono numerosi i progetti volti a sviluppare questo interessante settore. Tra queste le  innovazioni in casa Angelini presentate proprio lo scorso anno tra gli Oscar dell’Imballaggio.

Su tutte le confezioni delle soluzioni a base di ibuprofene e naprossene è riportato un codice QR, che permette di accedere al foglietto illustrativo, disponibile e stampabile in 10 lingue, tra le più parlate nel mondo e in Italia. Questo nuovo servizio coniuga informazione e innovazione tecnologica, per mettere a disposizione delle persone, direttamente sul packaging, informazioni facilmente accessibili, immediate e chiare, in linea con l’impegno di Angelini per un uso corretto e informato dei farmaci.

Infine, l’interessante caso di Palladio Group che sta conducendo una specifica ricerca in questo settore in collaborazione con istituti di ricerca nazionali e partners internazionali. Il programma, denominato PhutureMed, è stato concepito con l’obiettivo fondamentale di realizzare delle soluzioni di packaging innovativo per la medicina del futuro, progettate per supportare i pazienti nel monitoraggio e nell’aderenza alla terapia a loro prescritta.

All’interno di questa ricerca, Memo Solution è la versione sviluppata in collaborazione con l’azienda taiwanese E Ink. Essa consiste in una speciale “smart box”, dotata di display e di sensori integrati, studiata per consentire al paziente di aggiornare l’orario di assunzione del farmaco monitorando così costantemente la propria terapia. Attraverso i sensori di cui è provvisto, inoltre, il dispositivo è in grado di rilevare gli eventuali sbalzi termici cui è sottoposta la confezione, segnalando se la qualità del farmaco è a rischio.